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giovedì 14 giugno 2018

IL GIRO DEL MONDO IN DIRIGIBILE

Itinerario del Graf Zeppelin durante la circumnavigazione della Terra (1929)

L'LZ127 Graf Zeppelin fu il dirigibile che ebbe maggior successo tra il 1928 e 1937 per il trasporto di passeggeri. Fece la prima traversata dell'Oceano Atlantico appena un mese dopo essere stato inaugurato, arrivando con successo nel New Jersey e superando i forti venti contrari che incontrò. Ciò che lo rese famoso fu tuttavia la circumnavigazione del globo dal 1 agosto 1929 al 4 settembre dello stesso anno (appena 35 giorni di viaggio) facendo tappa a Tokyo, Los Angeles e Lakehurst (New York). 

Graf Zeppelin sopra la Statua della Libertà
Il percorso del dirigibile fu particolare: partì il 1 agosto da Friedrichshafen (Germania) e viaggiò per 95 ore, sorvolando la Spagna e l'Atlantico, in direzione di Lakehurst (America) da cui sarebbe partito il giro del mondo americano (deciso da William Randolph Harst). Alcuni giorni dopo, il 7 agosto, ripartì per tornare in Germania (nella stessa città) da cui doveva iniziare anche il giro del mondo tedesco. Il 15 agosto decollò da Friedrichshafen e arrivò a Tokyo il 19 dove fece la sua prima tappa; il 23 agosto ripartì verso San Francisco, impiegandoci 68 ore ma qui non atterrò e proseguì per Los Angeles per la seconda tappa. Il 29 agosto giunse finalmente a New York dove, calorosamente accolto, fece un giro attorno alla Statua della Libertà e atterrò poi a Lakehurst, concludendo il giro americano in 21 giorni. Il 1 settembre ripartì verso la Germania per concludere definitivamente l'impresa: arrivò a Costanza il 4 settembre chiudendo il giro del mondo tedesco.

mercoledì 13 giugno 2018

I TERMINI "AIRSHIP" E "ZEPPELIN" NEL DIZIONARIO COLLINS

Grafici tratti dal dizionario Collins
Nell'immagine sono riportati i grafici relativi l'uso dei termini "airship" (sopra) e "Zeppelin" (sotto) nell'arco del XIX secolo , XX secolo e XXI secolo.

lunedì 11 giugno 2018

IL DISASTRO DELL'HINDENBURG

"Al momento è praticamente immobile. Hanno gettato le funi dalla prua e alcuni uomini le hanno assicurate al suolo. Ricomincia a piovere; sta… la pioggia era un po’ diminuita. I motori posteriori girano quel tanto, quel tanto che basta a tenerlo su… È andato in fiamme! È andato in fiamme e sta precipitando, si sta schiantando! Attenzione! Attenzione, voi! Toglietevi di mezzo! Toglietevi di mezzo! Riprendi, Charlie! Riprendi questo, Charlie! Il fuoco e si sta schiantando! Si schianta, è spaventoso! O mio Dio, toglietevi, ve ne prego! Brucia e divampa, e il… e sta precipitando sopra al pilone d’ormeggio e tutti si rendono conto che è terribile, questa è una delle peggiori catastrofi del mondo. È… è… in fiamme,..., oh, quattro, forse cinquecento piedi nel cielo ed è… uno schianto pazzesco, signori e signore. C’è fumo, fiamme ora… e il telaio si sta schiantando al suolo, non proprio sul pilone. Oh, tutta quell’umanità e i passeggeri che urlano ovunque, qui attorno. Ve l’ho detto, non riesco nemmeno a parlare alle persone i cui amici sono lì a bordo. Ah! È… è… è…è… o… ohhh! Non, non riesco a parlare, signori e signore. Veramente, giace laggiù, un ammasso di resti fumanti. Ah! Tutti riescono a malapena a respirare e a parlare, e le urla. Signora, mi, mi dispiace. Sul serio: respiro a malapena. Sto, sto per rientrare dove non posso vederlo. Charlie, è terribile. Ah, ah… Non posso. Devo proprio, proprio fermarmi un minuto perché ho perso la voce. È la cosa peggiore a cui abbia mai assistito."                                  (Traduzione della radiocronaca di Morrison, incidente Hindenburg 1937)                                          

L'LZ129 Hindenburg fu uno dei più grandi Zeppelin mai realizzati: 245 metri di lunghezza, oltre 200mila metri cubi di volume, 4 motori da 900 cavalli di potenza, una velocità massima di 135 km/h e poteva trasportare 72 passeggeri oltre i 61 membri dell'equipaggio. Fu progettato per compiere voli transoceanici per collegare la Germania con l'America in totale sicurezza, infatti inizialmente doveva essere riempito di elio ma a causa dell'impossibilità di recuperare quella enorme quantità di gas, si rimediò con l'idrogeno, scelta che si rivelò poi fatale. 

LZ129 Hindenburg (1936/1937)

Il dirigibile, che portava il nome del Presidente della Germania (Paul von Hindenburg), fu costruito dalla Luftschiffbau Zeppelin GmbH nel 1935 ed entrò in funzione dal 1936 compiendo, in 14 mesi, vari voli attraversando l'Atlantico fino al 6 Maggio 1937. La mattina di quel giorno, l'Hindenburg, dopo tre giorni di viaggio, arrivò alla stazione di Lakehurst (New Jersey), ma durante le manovre di attracco, prese fuoco e in meno di un minuto fu completamente distrutto.
Foto dell'incidente (6 Maggio 1937)
La causa più probabile fu un accumulo di elettricità statica che provocò alcune scintille, le quali, a contatto con l'idrogeno, causarono il disastro. Nell'incidente persero la vita 35 persone delle 97 a bordo più un operatore a terra; la maggior parte di essi non morirono per le ustioni ma perchè si gettarono dal dirigibile nel vuoto cercando di sfuggire alle fiamme. Fortunatamente le 62 persone che invece rimasero intrappolate dentro il gigante si salvarono. Sul luogo dell'incidente erano presenti giornalisti, fotografi e telecamere da tutto il mondo e l'orrore trasmesso provocò il terrore degli spettatori, tanto da sancire la fine dei dirigibili. 

E' rimasta nella storia la radiocronaca trasmessa dall'annunciatore Herbert Morrison che stava commentando l'attracco del dirigibile e che quindi fu testimone del disastroso evento.         

domenica 10 giugno 2018

L'IMPRESA DI UMBERTO NOBILE E LA TRAGEDIA DEL DIRIGIBILE ITALIA

Umberto Nobile
Umberto Nobile nacque nel 1885 a Lauro (Avellino) e dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica (1908) divenne generale della marina militare durante la prima guerra mondiale, dedicandosi allo stabilimento delle costruzioni e imprese areonautiche. Iniziò a progettare dirigibili per l'esplorazione dei mari diventando in poco tempo molto famoso. 

Dirigibile Norge
Nel 1925 incontrò l'esploratore norvegese Roald Amundsen (il primo che raggiunse il Polo Sud nel 1911) e, Nobile, progettò per lui il dirigibile Norge con il quale intendevano raggiungere il Polo Nord. L'impresa partì da Ciampino (Roma) la mattina del 10 aprile 1926 e, percorrendo esattamente il tragitto studiato, raggiunsero le varie tappe previste senza problemi fino ad arrivare con successo il 12 maggio 1926 sulla verticale del Polo Nord, proseguendo poi per l'Alaska. 

Domenica del Corriere 1964
Due anni dopo, visto il successo della prima impresa, fu organizzata una seconda spedizione, a carattere scientifico, sempre diretta da Umberto Nobile. Il dirigibile fu chiamato Italia e partì da Milano il 15 aprile 1928; raggiunse il Polo Nord il 24 maggio completando nuovamente lo scopo della missione ma, a causa del maltempo, non potè atterrare e dunque gettarono sul ghiaccio una croce benedetta da Pio XI e una bandiera italiana e ripartirono. Durante il ritorno tuttavia l'"Italia" si imbattè in una tempesta e precipitò al suolo: la cabina di comando si staccò e rimase nel punto dell'incidente mentre il resto del dirigibile volò via assieme a sei uomini dell'equipaggio rimasti sopra (uno di loro riuscì a gettare alcune cose ai compagni rimasti a terra) e il carico.
La tenda rossa che salvò Nobile
Di coloro che rimasero sul ghiaccio non si seppe più nulla ma riuscirono comunque a sopravvivere in una tenda rossa (venne così verniciata per renderla più visibile) per circa un mese e mezzo quando i soccorritori li trovarono. Tra loro c'era anche Nobile che fu il primo ad essere salvato da un aereo pilotato dallo svedese Lundborg che morì in un incidente mentre tornava per recuperare tutti gli altri (furono poi salvati il 12 luglio da un rompighiaccio russo). 



A questa tragedia è ispirato il film "La tenda rossa" diretto da Mikheil Kalatozishvili e numerosi libri tra cui "48 giorni sul pack" di Alfredo Viglieri.

sabato 26 maggio 2018

THE AIRSHIP ADVENTURES OF LITTLE NEMO

Copertina del fumetto (1910-1911)
Il dirigibile ispirò alcuni episodi del fumetto "Little Nemo", un bambino di cinque anni che ogni notte vive delle avventure diverse nel mondo dei sogni fino a quando si interrompono nell'ultima vignetta perchè il bambino si sveglia cadendo dal letto o perchè i genitori lo chiamano per alzarsi. Le sue avventure vennero pubblicate, da ottobre 1905 a luglio 1913, ogni domenica sul supplemento del New York Herald inizialemente e, successivamente, del New York American. Questo piccolo personaggio fu ideato dal fumettista americano Winsor McCay e fu accompagnato per circa 69 episodi (tra il 1910 e il 1911) da un dirigibile con cui raggiunge la Luna, Marte e attraversa tutti gli Stati Uniti. 
L'immagine in alto sulla sinistra mostra la copertina di un libro realizzato in seguito in cui sono racchiuse tutte le avventure sul dirigibile.          

Vignetta tratta dal fumetto
                                  

PRESENTAZIONE FINALE DEL BLOG

Disegno del brevetto di Gendts (1910) In questo blog si è analizzato il brevetto US957205A pubblicato nel 1910 da Rudolf Gendts in cu...