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mercoledì 30 maggio 2018

IMPERIAL AIRSHIP SCHEME

Alla fine della Grande Guerra, la Gran Bretagna si ritrovò con numerosi dirigibili militari che non sapeva come impiegare e quindi si cercò di trovare un loro utilizzo in ambito civile. Tuttavia a causa dei grandi costi, necessari per mantenere questi giganti, non si trovò un grande interesse da parte della società; una delle idee, fu quella di creare una rete di trasporti su lunghe distanze per merci e passeggeri: nacque così l'Imperial Airship Scheme.

L'Imperial Airship Scheme era un progetto inglese del 1924 svolto a migliorare il collegamento e le comunicazioni tra la Gran Bretagna e gli altri paesi dell'Impero inglese. L'idea era quella di creare una rotta con regolari partenze e fermate in determinate basi (che venivano realizzate seguendo regole precise) lungo tutto il percorso che collegava Montreal (Canada) con Karachi (India) e con un futuro prolungamento per raggiungere anche l'Australia. 

Schema delle rotte realizzate (blu) e di quelle in programma per il futuro (arancione)

Questo progetto, che prevedeva una flotta di 6 aeromobili, portò alla costruzione di due nuovi dirigibili da 150.000 metri cubi l'uno, chiamati R100 e R101, realizzati con le migliori tecnologie e caratteristiche dell'epoca: potevano trasportare fino a 100 persone e avevano una capacità di volo di circa 57 ore con un pieno di carburante.


Dirigibile R100
Il dirigibile R100 fu completato nel 1929 e dopo alcuni test, effettuò con successo una traversata transatlantica Gran Bretagna - Canada fino a Montreal e tornò indietro inaugurando così la linea; l'R101 fu ultimato qualche tempo dopo in seguito ad alcuni problemi e cambiamenti. Entrambi disponevano di interni sontuosi, cabine per dormire, salotto, sala fumatori e anche di un ponte panoramico su cui era possibile fare una passeggiata (al tempo il comfort dei due mezzi era paragonabile a quello di un transatlantico).

Resti dell'incidente del dirigibile R101

Il 4 Ottobre 1930, l'R101 partì verso l'India nonostante le condizioni meteorologiche sfavorevoli e dopo appena 7 ore di viaggio, il dirigibile prese fuoco, precipitando a terra e facendo morire 48 delle 54 persone a bordo (la causa rimane ancora sconosciuta).
 Fu questo disastro a segnare la fine del progetto britannico con lo smantellamento anche del secondo dirigibile.


Organizzazione degli interni del dirigibile

venerdì 11 maggio 2018

IL CONTESTO IN CUI NASCE E SI SVILUPPA IL DIRIGIBILE


Il dirigibile nasce in Francia intorno alla metà del XIX secolo da un'idea dell'ingegnere francese Henri Giffard: egli montò a bordo di un pallone a idrogeno a forma affusolata un piccolo motore che azionava un'elica generando una propulsione tale da raggiungere gli 8 km/h. Altri pionieri partirono da questa idea e cominciarono a svilupparla variando le dimensioni, la forza di propulsione e le prestazioni. Tuttavia, per i suoi grossi limiti, non trovò ancora grande impiego. 


Nel '900 i dirigibili videro un'importante rivoluzione tecnologica trovando sempre più spazio in ambito civile ma soprattutto in quello militare. Con  lo scoppio della Grande Guerra infatti, la Germania, decisamente all'avanguardia rispetto alle altre nazioni, privilegiò l'utilizzo offensivo dei dirigibili per il bombardamento pesante a grandi distanze e per la ricognizione strategica



Notando il potenziale di questo nuovo mezzo, anche gli altri stati cercarono di portarsi allo stesso livelo dei tedeschi:
◻️ gli inglesi che a inizio guerra si ritrovarono con una flotta molto piccola, avviarono la progettazione e la realizzazione di grandi dirigibili rigidi che però non furono ultimati in tempo per prendere parte alla guerra;  

Bombardamento su Pola dal dirigibile italiano P4 (1915)


◻️ i francesi all'inizio utilizzarono questi giganti per le operazioni d'attacco ma, vedendo le notevoli perdite e la mediocre efficacia, vennero ben presto destinati come scorta dei convogli della marina;

◻️ gli italiani durante la guerra realizzarono numerosi dirigibili semirigidi che vennero usati per i bombardamenti notturni, per la ricognizione e per il controllo delle rotte navali.


Alla fine della guerra si potè constatare che il dirigibile aveva fatto enormi passi in avanti anche se gli sviluppi degli aerei da caccia l'avrebbero portato ad assumere un ruolo secondario. Questi infatti erano più efficienti nel bombardamento mentre i dirigibili rimasero molto utili per il rifornimento su grandi distanze.

Tra i progressi più importanti realizzati sul dirigibile vi è l'aumento delle dimensioni, della velocità (potevano raggiungere i 130 km/h), della quota operativa, dell'autonomia e dei carichi trasportabili.

PRESENTAZIONE FINALE DEL BLOG

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